Evento organizzato dal Rotary Club di Pomezia con la partecipazione dei Club di Aprilia Cisterna, Cristoforo Colombo, Golfo d'Anzio
Venerdì 23 gennaio, all’Hotel Enea di Pomezia, si è svolto un evento Interclub organizzato dal Rotary Club Pomezia Lavinium, con l’adesione ufficiale di altri quattro Club: RC Cristoforo Colombo, RC Aprilia Cisterna, RC Golfo d’Anzio – Anzio Nettuno e Inner Wheel Pomezia Lavinium.
Presenti anche delegazioni dei Club romani RC Roma Ara Pacis Augustae e RC Roma Olgiata Veio.
Alla serata hanno partecipato Giuseppe Perrone, Past Governatore del Distretto 2080 (a.r. 2015/2016), Giuseppe Vilardo, Segretario del Forum della Fascia Costiera Ligure, Tirrenica e del Mar di Sardegna, Paolo Puccini, Segretario della Commissione Legalità e Cultura del Distretto 2080, oltre a numerose autorità rotariane e dell’Inner Wheel e a molti ospiti, per un totale di oltre 100 presenze.
Nella foto: Alfredo Cugini, Fiorella Quattrociocchi, Giuseppe Giannini, Giuseppe Perrone, Rachele Petrona e Gaetano La Mura.
Tema dell’incontro: “Gli etruschi nella terra di Enea! Oro liquido & Nettare degli Dei”.
Ospite della serata l’azienda agricola “Le 3 Montagne”, giovane realtà di Canino (Viterbo), nel cuore della Tuscia, fondata dall’ingegnere Luigi De Caprio, rotariano.
Marisa Soldà, perito agrario e direttrice dell’azienda, ha illustrato le coltivazioni biologiche e biodinamiche e la produzione di oli ottenuti attraverso processi naturali, nel rispetto dei requisiti di qualità. Tra questi le varietà 100% Caninese “Anima Verde” e il Leccino/Maurino “Armonia degli Dei”.
Presentato anche “Il Paolino”, olio dedicato, che in occasione del Giubileo 2025 rende omaggio a Papa Paolo III, al secolo Alessandro Farnese (1468–1549), 220° pontefice dal 1534, nato proprio a Canino. Il papa che nel 1535 affidò a Michelangelo l’esecuzione del Giudizio Universale nella Cappella Sistina.
L’enologo Simone Iannotta ha approfondito il tema delle colture dei vigneti che, da settembre 2025, ospitano anche sperimentazioni del CREA – Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia.
Il sommelier Luca Giovannucci ha descritto le caratteristiche dei vini e i relativi processi di vinificazione. Le produzioni DOC presenti sul mercato seguono generalmente fermentazioni controllate, con parametri definiti – pH, ossigeno, temperatura e contenitore – e l’utilizzo di lieviti selezionati per trasformare gli zuccheri in alcol, al fine di ottenere un prodotto standardizzato.
“Le 3 Montagne” adotta invece una fermentazione naturale e spontanea, senza aggiunta di lieviti selezionati, nel rispetto dell’uva e del territorio.
Per i rossi, come il Merlot “Passione degli Dei” e il Sangiovese “Segreto del Principe”, il mosto fermenta a contatto con le bucce per un periodo variabile, generalmente tra i 5 e i 15 giorni, a temperatura controllata, così da estrarre colore, polifenoli e aromi.
Nei bianchi – il Trebbiano Toscano “Brezza d’Estate” e la Malvasia Lunga “Danza degli Dei” – e nel rosato Sangiovese “Glamour Rosa”, la fermentazione avviene dopo la separazione del mosto dalle bucce, a temperature più basse (16–20°C), per preservare freschezza e profumi.
Anche tra i vini figura un’etichetta dedicata al pontefice: “Paulus III”, Sangiovese affinato in botte di rovere e prodotto in quantità limitata.
Nel corso della serata il Segretario permanente del Forum della Fascia Costiera, Generale dr. Giuseppe Vilardo, ha anticipato il prossimo evento nazionale in programma dal 6 all’8 novembre 2026, che vedrà il Rotary Club Pomezia Lavinium impegnato nell’organizzazione della 42ª edizione.
Il Forum, nato nel 1968, riunisce oggi Rotary Club di 6–7 regioni – Liguria-Piemonte, Toscana, Lazio, Sardegna, Campania e Calabria – appartenenti a cinque Distretti rotariani. Per la prima volta sarà il Club di Pomezia a curarne l’organizzazione.
Nel suo intervento Vilardo ha ripercorso la storia del Forum, anticipando anche il tema proposto per il 2026 dai promotori del Rotary di Pomezia: “SOS Mediterraneo”. Un’occasione di confronto tra esperti, operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni rotariane, militari e civili sulle minacce che incombono sul Mare Nostrum.
Nel Mar Mediterraneo sono state individuate oltre 1.500 specie non indigene – come il pesce scorpione, il pesce coniglio, il granchio blu e la medusa nomade – che, insieme ai cambiamenti climatici e alla pesca a strascico, stanno modificando gli ecosistemi marini.
Temi di grande attualità e rilievo nazionale, che si auspica possano generare proposte concrete da sottoporre all’attenzione delle autorità di Governo.
La serata ha confermato la vitalità e la crescente capacità attrattiva del Rotary Club Pomezia Lavinium, testimoniata anche dalle numerose richieste di adesione da parte di nuovi Soci.
Il Pontino Nuovo n° 3/2026 -1/15 Febbraio: https://www.ilpontino.it/il-pontino-nuovo/2026/3/index.php?pagina=9