Anche il Rotary Club di Pomezia è impegnato in questa lotta
Eradicazione della Polio
Esistono delle infezioni terribili perché possono causare danni irreversibili e rovinare una
vita intera. Uno di queste è la poliomielite (o polio), una malattia infettiva causata da tre tipi
di Poliovirus (1,2 e 3), appartenente al genere Enterovirus.
La caratteristica di questo virus è che, dopo il contagio, nel giro di poche ore invade il
sistema nervoso distruggendo i neuroni, in particolare i motoneuroni del midollo spinale,
causando una paralisi che può essere limitata o arrivare, nei casi più gravi, ad essere
totale.
Il nome “poliomielite” deriva dalle parole greche poliòs (grigio) e myelòs (midollo) perché la
malattia colpisce le corna anteriori del midollo spinale, sito di aggressione del virus.
Il virus della poliomielite si trasmette solo tra esseri umani e può essere contratto a
qualsiasi età, anche se con un’incidenza maggiore in età infantile.
Sono decenni che la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è impegnata nella lotta
alla polio, con l’obiettivo di una sua totale eradicazione dalla terra. Questo è possibile
grazie allo sviluppo dei vaccini antipolio.
La scoperta del primo vaccino antipoliomielite lo si deve all’americano Jonas Salk (1914-
1995) che lo presentò alla comunità scientifica internazionale il 12 aprile 1955.
Grazie alle varie campagne antipolio, l’Italia dal 2002 è stato dichiarato Paese “polio-free”.
Infatti, l’ultimo contagio risale al 1982.
La stessa data, il 21 giugno 2002, è quella della dichiarazione della sconfitta della polio in
tutta Europa, dichiarazione presentata a Copenaghen, durante il 14° Meeting della
Commissione Regionale di Certificazione (RCC).
Il contrasto alla poliomielite è continuato incessantemente negli anni e, finalmente, il 25
agosto 2020 anche il continente africano viene dichiarato polio-free dalla OMS.
Quando si immaginava di essere prossimi alla dichiarazione universale di eradicazione
della polio è scoppiata la crisi in Medio Oriente e nella Striscia di Gaza, dove da almeno
25 anni non c’era stati casi di polio. Con la guerra sono ricomparsi nuovi casi di polio che,
probabilmente, si sono originate dalle profondità delle acque reflue non trattate e delle
macerie. Nonostante le difficoltà, è scattata immediatamente una operazione delle
organizzazioni internazionali della sanità per vaccinare tutti i bambini residenti in questo
lembo di terra così martoriato dalla follia umana.
Ma l’eradicazione di una infezione non è un’operazione semplice, soprattutto nelle fasi
finali.
Finora la storia della medicina ricorda due successi, quella del vaiolo che, dopo circa 3000
anni, nel 1980 veniva dichiarato eradicato dalla terra, e quella della peste bovina, a giugno
2011, diventando la prima malattia animale ad essere debellata grazie all’impegno
dell’uomo.
Oltre all’emergenza della Striscia di Gaza, e due Paesi dove la polio è ancor endemica,
Afghanistan e Pakistan, nel mondo ogni tanto spunta un nuovo caso di polio. A giugno
2022, a New York un uomo non vaccinato è rimasto paralizzato. Nel Regno Unito, il
poliovirus è stato individuato nelle acque di scarico. In Malawi, un bambino ha contratto la
polio. Il Mozambico ha annunciato la prima epidemia di polio in 30 anni.
E il Rotary?
L’organizzazione Rotary International già dal 1979, con un gruppo di volontari giunti nelle
Filippine, ha iniziato a somministrare il vaccino orale antipolio nelle comunità di Guadalupe
Viejo, Makati. Nella Città di Manila l’evento era stato organizzato e presenziato dai
Rotariani e dai delegati del Ministero della Sanità delle Filippine.
Dopo questa prima esperienza, nelle Filippine, Rotary International si è impegnata in una
massiccia campagna di immunizzazione arrivando a vaccinare 6 milioni di bambini; con un
impegno finanziario complessivo di 760.000 dollari.
Questo impegno rappresentò anche uno stimolo per la OMS a impegnarsi in una
campagna a livello mondiale con l’obiettivo dell’eradicazione della polio come attività
prioritaria.
Nel 1985 il Rotary lanciò il programma PolioPlus e nel 1988 fu tra i tre membri fondatori
della Global Polio EradicationInitiative (GPEI), l’iniziativa globale per l’eradicazione della
polio.
Grazie a decenni di impegno da parte del Rotary e dei suoi partner, oltre 2,5 miliardi di
bambini hanno ricevuto il vaccino orale antipolio.
E a Pomezia?
Il Rotary Club Pomezia Lavinium da anni aderisce alla campagna contro la polio con
l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare a questo scopo. Quello di Pomezia è uno degli
oltre 100 Rotary Club del Distretto 2080 (Roma-Lazio-Sardegna) e, più in generale, uno
degli oltre 33.000 Rotary Club presenti nel mondo rappresentato da oltre 1.400.000 soci.
E sono tanti i Rotary Club che ogni anno promuovono campagne per la Raccolta Fondi da
destinare a questo scopo perché questa è proprio la vocazione originale del Rotary,
aiutare l’umanità. Sin dalla sua istituzione a Chicago, nel 1905, Rotary International è
sempre stata una istituzione che ha avuto come obiettivo il “service” a beneficio delle
comunità, finanziando progetti di interesse locale, nazionale e internazionale, come
appunto l’impegno, da oltre 30 anni, nella campagna “End Polio Now” per l’eradicazione
della polio contribuendo, finora, a ridurre i casi di polio di oltre il 99,9 percento.
Il 24 ottobre si è celebrata la Giornata mondiale della polio, con una serie di iniziative
promosse al fine di sensibilizzare tutti sull’importanza della vaccinazione e sulla Raccolta
Fondi.
Grazie alla disponibilità del sindaco Veronica Felici e dell’amministrazione della Città di
Pomezia, il 24 ottobre alche sotto la Torre simbolo del nostro Palazzo Comunale era
presenta la bandiera simbolo di questa sfida planetaria. Con la speranza e l’augurio di
scrivere presto, accanto a polio, la parola “fine”.
Giuseppe Giannini
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